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Malaga, l’oceano dietro l’angolo

Siamo a Malaga, ultima tappa Mediterranea prima di avventurarci nell’oceano. Già si percepisce la sua presenza, o forse è solo una mia impressione.

In realtà siamo in un paesino vicino Malaga, Fuengirola, dato che in porto a Malaga non c’era posto. Sono seduta al tavolino di un bar, proprio davanti al nostro molo. Le bimbe sono a Malaga, dai nonni che sono venuti a salutarci da Roma. Hanno passato la notte lì, mentre noi aspettavamo Maurizio, Elvino e Bruno, arrivati ieri notte da Roma, che ci accompagneranno fino a Las Palmas.

Sono a Fuengirola, ma potrei essere in qualsiasi altro paese europeo, perché sono tantissime le lingue che si sentono parlare qui. Tutta la costa del Sol infatti ha una politica molto vantaggiosa per attirare pensionati europei. Ed è così che il treno urbano che porta fino a Malaga potrebbe essere il treno di una qualsiasi provincia inglese, o tedesca, o norvegese,  con signore che tornano a casa dopo una giornata di acquisti in città e chiacchierano al telefono con le loro amiche per organizzarsi la serata. Inoltre la stagione turistica qui, come del resto in tutta la spagna del Sud, non è ancora terminata, e si incontrano spessissimo famiglie del nord europa che sembrano quasi domandarsi come mai sono finiti in questo strano paesino in un ottobre freddo e uggioso.

Domani partiamo per l’oceano, la cambusa è pronta e Peppe sta facendo gli ultimi check con l’equipaggio. Maurizio si è portato le sue canne da pesca e vediamo se riesce ad insegnarci qualche piccolo segreto per pescare un pochino di più.

Il viaggio fino qui da Palma è stato un po´ stancante. Abbiamo incontrato cattivo tempo e vento, e ci siamo rintanati per qualche giorno a Cartagena, una città portuale che conserva qualche interessante reperto romano. La città ci è sembrata un po´ abbandonata, con alcuni palazzi eleganti che si alternano a palazzi moderni grigi e anonimi. Di molti palazzi rimangono solo le facciate, come le quinte di un vecchio teatro che ha conosciuto antichi splendori.  Dietro le facciate il palazzo non c’è più, e rimane solo una distesa di detriti abbandonati. In compenso  la paella di Cartagena é fantastica!

Malaga invece è interessante. MI ricorda Marsiglia, o meglio, come immagino Marsiglia dato che io non ci sono mai stata. Città portuale, con una bella energia, un po’ disordinata e con un miscuglio di diversi influssi. Con i nonni abbiamo visitato il Museo Picasso, aperto nel 2003 e voluto dallo stesso artista, nato in questa città. Ieri abbiamo mangiato al mercato, assolutamente da non perdere per la quantità di frutta esotica e pesce in vendita.

Domani dovremmo partire all’alba, fare una sosta a Gibilterra per il carburante e ripartire verso Tangeri, dove dovremmo passare la notte. Poche foto e di corsa perché sta piovendo e questi del bar ora mi cacciano!

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