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Il mare della burocrazia


Mancano poco più di due mesi alla nostra partenza e siamo alle prese con la preparazione del viaggio. Ormai è iniziato il conto alla rovescia! Sto concludendo la collaborazione di lavoro e ora ho più tempo da dedicare ad assicurazioni di viaggio, riorganizzazione di casa, patente internazionale e permessi scolastici per le bimbe.

Ma andiamo per gradi. Per nulla al mondo perderei quest’occasione di tediarvi un pochino con le mie avvincenti vicissitudini burocratiche.

Partiamo dall’assicurazione medica. Viaggeremo anche fuori dall´Europa e quindi è consigliabile avere un’ assicurazione medica internazionale di lunga durata che possa coprirci in caso di problemi. Stiamo valutando le varie opzioni, considerando che la nostra priorità è il massimale, il rimpatrio e ovviamente il premio assicurativo.

Il mio problema riguarda però la nostra attuale assicurazione sanitaria tedesca, in quanto per legge chi risiede in Germania è obbligato ad avere la cosiddetta “Krankenversicherung”. Normalmente essa viene pagata in parti uguali dal datore di lavoro e dal lavoratore, ma per l’ anno sabbatico che si é preso Giuseppe dovremmo pagarla noi. In realtà peró non la utilizzeremo, in quanto non staremo in Germania, e molti sostengono che sia sufficiente stipulare appunto una polizza viaggio internazionale con una società tedesca per avere una sospensione dell’ assicurazione sanitaria tedesca. Tutto sembra ancora molto vago, la nostra assicurazione sanitaria ci dice che dobbiamo mantenerla se rimaniamo residenti in Germania mentre l’assicurazione medica internazionale ci dice che non è necessario averla per quest’anno fuori. Insomma il capitolo è ancora aperto.

Un altro punto ancora nebuloso è quello della scuola scuola delle bimbe. Come ho già avuto modo di spiegare qui, le bimbe frequenteranno il CNED, una scuola a distanza. Li ho già contattati, ed ho contattato anche l’Ambasciata Francese che ci deve dare il nulla osta. Ora aspettiamo solo la fine dell’ anno scolastico e la pagella per avviare la pratica ed iscrivere Sofia e Sara all’ anno successivo. Nel frattempo però sono in attesa del permesso dello Schulamt, ossia dell’amministrazione berlinese responsabile per la scolarità dei bambini. E se il permesso non dovesse arrivare, mettiamo in pratica il nostro piano B, cioè un divertentissimo cambio di residenza.

Nel frattempo Giuseppe si è dato allo shopping folle e qui a casa continuano ad arrivare pacchetti con cerate, attrezzatura subacquea e altri ameni oggetti che dovremo imparare a conoscere.

Io invece sono alle prese con la lenta riorganizzazione di casa, per prepararci alla partenza e all’ anno fuori.

Mentre annaspiamo nel mare della burocrazia, ci tiriamo su il morale fantasticando sui luoghi incredibili che visiteremo. Pochi giorni fa abbiamo incontrato una coppia di amici tedeschi che hanno fatto lo stesso giro che vorremmo fare noi e ci hanno dato alcuni utili suggerimenti sulle meravigliose isole da visitare nei Caraibi, oltre ad averci già trasportato in quei posti con le loro bellissime foto. Foto che un giorno diventeranno le nostre.

 

 

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