PE

PAPESOSA…the beginning

Eccomi, il mio primo post su PAPESOSA.COM, ammetto sono un po emozionato!!

Mi chiamo Giuseppe, ho 43 anni, sono il papà di Sofia e Sara, nonche’ marito di Paolina, comandante in prima di PAPESOSA, tecnico di bordo, meccanico, uomo tuttofare etc etc.

Nella vita “vera” sono un Ingegnere e mi occupo di Qualita’ in una grande industria del settore ferroviario…partito 12 anni fa (e due figlie fa) da Roma con Paolina (la mia ragazza all’epoca) e con l’idea di fare un annetto fuori dall’Italia e poi tornare…l’annetto poi si e’ trasformato in 6 anni a Bruxelles e ora 6 anni a Berlino!

Come sono arrivato a questo punto insieme alla mia famiglia? Beh, diciamo che é un po’ che sto lavorando a questo progetto…la voglia in se’ arriva puntuale alla fine di ogni vacanza in barca, quando dopo una settimana di mare, vela, amici, natura ed esplorazioni e non appena si riesce a prendere la mano con la barca, con la regolazione delle vele, con l’elica destrorsa per le manovre in porto, arriva puntale il calendario ricordando che la settimana è finita…e quindi ecco il momento dei “Ah se”:

  • Ah se pero’ avessi la mia barca…
  • Ah se pero’ avessi piu’ tempo a disposizione…
  • Ah se pero’ vivessi in una bella citta’ di mare…

 

In effetti con i “se” non si va molto avanti, e cosi’ un giorno per caso mi sono messo a fantasticare su come si potesse organizzare un’esperienza diversa, piu’ completa e formativa: passare un anno in barca a vela con la mia famiglia ( noooo, che pazzia!!! ).

Poi ho iniziato a cercare su internet e mi sono reso conto che l’idea non era neppure troppo originale! Soprattutto fuori dall’Italia ci sono tanti esempi di famiglie (in genere senza bambini) che riescono a mettere in atto questo progetto, anche con budget molto limitati e con barche non proprio nel fiore degli anni…

Quindi ho iniziato a raccogliere informazioni:

  • Che giro si potrebbe fare in un anno?
  • Che tipo di barca servirebbe?
  • Meglio un catamarano?
  • Che budget bisogna stanziare per riuscire a fare tutto quello che vogliamo fare?
  • Ce lo possiamo permettere?
  • Come fare con il lavoro

Nel frattempo iniziavo a mettere la pulce nelle orecchie di Paolina, che dopo un momento mooolto breve di scetticismo (2 anni circa :-)), ha iniziato a non vedere piu’ la cosa come una follia da genitori sciagurati, ma come un’opportunita’ per arricchirsi di nuove esperienze, per visitare luoghi che abbiamo sempre sognato di visitare (i Caraibi), per provare in prima persona cosa significa vivere 12 mesi in barca, e anche per permettere alle nostre bambine di vivere un anno secondo ritmi completamente diversi e al di fuori delle classiche routine che inevitabilmente si ripetono di anno in anno…la nostra opinione in effetti e’ che soprattutto per loro questa potrebbe essere un’esperienza molto formativa, se gestita nel modo giusto ovviamente….

E quindi a Giugno 2017 la decisione inter nos: partiamo! Target: Luglio 2018.

Tempo un mese abbiamo informato ufficialmente le nostre famiglie che, neanche a dirlo, ci hanno presi per squilibrati (nessuno nella nostra famiglia e’ velista o va in barca), ma era quello che bene o male ci aspettavamo e quindi…avanti tutta!

Da quel momento e’ iniziata la preparazione vera e propria: ci siamo fatti una lista di attivita’ con delle scadenze da rispettare, e ci siamo messi sotto per realizzare il progetto.

Al momento non abbiamo ancora trovato la barca. Ci sono 3 opzioni che stiamo considerando e tra cui dovremmo decidere a brevissimo per essere pronti per Luglio…

Nel prossimo post vi spieghero’ quali sono i preparativi in corso, soprattutto dal punto di visto tecnico perche’ la scelta della barca e delle attrezzature di bordo e’ un fattore determinante per garantire un viaggio che si possa rivelare piacevole, appagante e, soprattutto, sicuro per tutti.

Ciao !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *